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Anteprima eccezionale al Casino de Monte-Carlo!

Sotto l'egida del designer bruxellese Charles Kaisin, e con la complicità dello Chef  stellato Marcel Ravin, il Casino de Monte-Carlo ha celebrato "l'Art du Jeu et le Jeu de l'Art"  nel corso di  cena  surrealista tenutasi il 28  aprile 2017  nella prestigiosa Salle Medecin.

Questa cena imperdibile ha riunito attorno a S.A.S. il Principe Alberto II e a S.A.R la Principessa di Hannover, oltre 100 personalità del mondo del gioco, delle arti, dell'architettura, del cinema e dello sport.

Ripercorrete questi istanti di grazia, dove l'eccellenza ha trovato posto non soltanto nei paitti, ma anche negli arredi, nel valzer delle pietanze e nel servizio .

Una cena declinata tutt'intorno all'amore per il Gioco,  tra senso di meraviglia, humour e teatralità.

Il viaggio  è cominciato nell'atrio l'Atrio del Casino, dove delle geishe  hanno accolto i convitati al cocktail, per poi condurli verso la scena dell'Opéra, per una visita intima.

Successivamente le geishe hanno proposto agli invitati di raggiungere la sontuosa Salle Medecin, nella quale, in mezzo ai tavoli da gioco, erano state apparecchiate due grandi tavole nere.

Marcel Ravin  è entrato in scena e ha offerto ai convitati le prime delizie. Sulle pareti della sala si componeva, grazie a un effetto domino, un immenso affresco dipinto a mano che illustrava alla storia del Principato.

La serata è proseguita con una parentesi fuori dal tempo. Portati a destinazione con un calesse trainato da un cavallo bruno, due soprano hanno interpretato Les Bacchanales di Villa Lobos.

Dal nero al rosso, la passione ha invaso la sala. I  camerieri, vestiti di una cappa dello stesso colore, hanno servito il secondo piatto.

Come interludio, Raphaël Enthoven  ha condiviso le sue riflessioni sul senso del gioco.

Nuovo cambiamento di colore, e le tavole si sono dipinte di verde, quello dei tappeti da gioco ma anche dell'erba di un campo da tennis, a evocare il Monte-Carlo Rolex Masters.

La storia è proseguita nella stessa atmosfera di follia festiva, con dei giocatori da tennis che hanno invaso la sala.

Il piatto principale è quindi giunto come un'evocazione ludica del mondo del gioco, con i camerieri vestiti con dei grembiuli e mascherati con un motivo a scacchi bianco e nero. A quel punto sono state sollevate le campane di un piatto servito su una roulette, facendolo delicatamente ruotare.

E poi è apparso nuovamente il nero, proiettando la sala in un'atmosfera misteriosa.  Portando in testa emblematiche carte da gioco luminose, i  camerieri hanno quindi servito il dessert, firmato Pierre Marcolini. Ogni piatto era munito di una minuscola luce e d'un fil di ferro intrecciato, che una volta illuminato, ha permesso di leggere una parola; una parola dopo l'altra per formare una frase del fondatore di  Monte-Carlo Société des Bains de Mer, François Blanc,  a proposito della passione del gioco.

A conclusione della cena, i tavoli da gioco hanno riaperto:  «Faites vos jeux, rien ne va plus».

Un apogeo incantevole per una cena fiabesca; "Qui dobbiamo regalare sogni, piaceri e bellezza»,  diceva François Blanc en 1877. Charles Kaisin e Marcel Ravin  hanno vinto la scommessa facendovi vivere tale magia in una cornice d'eccezione.

Tra tradizione e reinvenzione, Monaco diventa la più bella destinazione di gioco in Europa, con un savoir-faire unico.

Seguite tutta l'attualità del Casino de Monte-Carlo :